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Appennino: le storie, i volti

Gina Guglielmetti abita a Pianadelle di Pradovera (frazione di Farini d'Olmo). Non può fare a meno di ricordare gli anni in cui in paese c'erano venti famiglie, un calzolaio, un bar, e il fabbro.

Mio papà faceva il mezzadro a Pradovera – dice Gina. – Dopo, quando siamo venuti ad abitare a Pianadelle aveva la bottega e andava a vendere la sua roba in giro, prima col mulo e poi col camion.

A Pianadelle negli ultimi anni sono andati via tutti: il paese si è quasi spopolato, solo Gina e sua sorella Luigia sono rimaste

Fino all’anno scorso facevo anche il formaggio, ora le mucche non le ho più – spiega – ma non ho paura di stare qui.

Caterina Dallavalle gestisce la trattoria di Cassimoreno (frazione di Ferriere) dall'inizio degli anni Ottanta dopo una vita passata a Milano a lavorare in una ditta farmaceutica

Caterina Dallavalle qui ritratta nel piccolo emporio adiacente alla trattoria di Cassimoreno. I clienti dell'emporio arrivano soprattutto con la bella stagione. D'inverno non vediamo quasi nessuno.

Caterina Dallavalle insieme al fratello Francesco e alla sorella Genoveffa dietro il bancone della trattoria. Abbiamo provato ad affittarla ma non si riesce. Sarebbe più facile venderla, ma non ci tengo. Il fatto è che abbiamo rimesso in piedi questa baracca e siamo diventati vecchi senza neanche accorgersene

Nicolas Isingrini è nato nel 1981 a Parigi, ma quattro anni e mezzo fa ha deciso di ri-abitare la casa dei suoi nonni a Costa d'Unghia. Comune di Farini. È passato da oltre due milioni di abitanti a una trentina. Nel 2016, in agosto, ha preso un asino, lo ha chiamato Bertie. L'anno dopo ne è arrivato un altro, si chiama Bricco.

A Costa d'Unghia Nicolas ha un progetto di permacultura. L'obiettivo è realizzare una “foresta commestibile”

Secondo Nicolas, per rimanere in perfetto equilibrio in questa solitudine felicità, efficienza ed energie cosmiche devono alimentaris a vicenda.















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